
Borca di Cadore, Dolomiti
Vendiamo posti letto, ma più precisamente aria fresca, pascoli alpini, crode, viste mozzafiato, sveglie all'alba, foreste secolari e opportunità di mettersi gli scarponi scesi dal letto.
Meglio un ricordo di un selfie. I posti iconici, le copertine delle guide turistiche che hanno fatto il giro del mondo, restano immagine di un bel post ma hanno purtroppo quasi più niente da trasmettere.
Qui sotto qualche idea di cosa ancora vuol dire vivere la montagna. Probabilmente un po' meno accessibili del Seceda, ma è sull'inaccessibilità che continueremo a provare emozioni in montagna.
Si parte da qui. Dalla porta di Alma Hunting Lodge alla cascata ci sono trenta minuti a piedi, e il punto da cui scende l'acqua si vede già dalle finestre di casa, dall'altra parte della valle.
Si esce di casa, si scende al ponte di Cancia sul Boite e si prende il sentiero che sale nel bosco. Da lì sono venticinque minuti. Non serve attrezzatura e non ci sono tratti esposti: è una camminata, non un'escursione. Scarpe chiuse e basta.
Per chi è di Borca la cascata non è un'attrazione: è un posto di famiglia. Ci si va da bambini, ci si torna da grandi, e una volta all'anno un gruppo di noi sale a sistemare il sentiero e a rimettere a posto quello che l'inverno ha rovinato.
Quassù non c'è nessun servizio e nessun bidone. Quello che porti su, lo riporti giù. Chiediamo solo questo.
La cascata può essere il punto di arrivo o il primo pezzo di qualcosa di più lungo. Si può attraversare il Ru de Assola e scendere dall'altra parte per la strada di Crepo, rientrando al lodge ad anello. Oppure, superata la cascata, si raggiunge la strada che porta più in alto: Malga Ciauta, il Rifugio Venezia, la Forcella Val d'Arcia, fino al giro del Pelmo.
In quel caso però si cambia categoria: sono escursioni da mezza o intera giornata. Chiedici indicazioni prima di partire, il passaggio oltre la cascata non è segnalato come il sentiero principale.
Prima di partire. Dopo giornate di pioggia le rocce vicino al salto diventano scivolose, e d'inverno il sentiero può essere ghiacciato nei tratti all'ombra. Se hai dubbi sulle condizioni, chiedi a noi la mattina stessa: ci passiamo spesso.
Il rifugio Venezia sorge sulle pendici sud orientali del Pelmo, a circa 200 metri dall'ampia insellatura di pascoli denominata Passo di Rutòrto, in posizione panoramica sulle vicine Dolomiti del Cadore. È il luogo di partenza privilegiato per la Cengia di Ball, via comune di salita al Pelmo, per il giro ad anello dello stesso e per la salita al Monte Pena.
Meta di piacevoli passeggiate ed escursioni nel verde riposante di boschi e pascoli. Disponibilità di palestra di roccia a dieci minuti. È punto di passaggio e di sosta per i percorritori delle Alte Vie delle Dolomiti numero 1 e 3.
Partenza da Passo Giau, camminata tra i più bei pascoli alpini che le Dolomiti possono regalare. Poco chiasso, un promontorio enorme che affaccia sulla valle, famoso per il sito di ritrovamento di un uomo del mesolitico, che probabilmente al Sorapiss preferiva il laghetto delle Baste.
Uno degli scorci più pittoreschi sul Pelmo, il trono di Dio. Partenza di svariate vie d'arrampicata sui Lastoi de Formin, cornice unica di un patrimonio rimasto intatto.
Una collina in mezzo a strapiombi verticali, un cocuzzolo con vista in prima fila sul gruppo del Sorapiss, sul Pelmo, sull'Antelao, sulla Civetta e sulla Marmolada, e su decine di cime minori. Una vista a 360 gradi che toglie il fiato: la cartolina ancora poco conosciuta di un paesaggio riservato solo a chi è alla ricerca di quel concetto scritto tra le righe.
La partenza è dal rifugio Fiume, sosta di birra obbligatoria nella via del rientro. Il sentiero, che ha carattere già in partenza, si impenna come un trampolino sul finale, fino a una cima di erba, rododendri e mirtilli. Troppo piccola per ospitare l'overtourism, troppo bella per non metterla nella lista delle cose obbligatorie prima di tornare in città.
Un tipo di Borca che conosco dice una cosa tipo: troppo bella la cima della Marmolada, toglie il fiato la vetta dell'Antelao, ma vuoi mettere un pisolo a mezzogiorno in cima alla Puina.
Un intricato incrocio di mulattiere e sentieri: scegli la tua destinazione in base al tuo livello e alle tue ambizioni. Le due forcelle che si aprono sopra il comprensorio sciistico di San Vito sono scorci unici e mozzafiato su panorami che farai fatica a dimenticare. Qui, lungo i sentieri che salgono in quota, è più facile incontrare uno stambecco o un camoscio piuttosto che l'amore della tua vita — ma insomma, per quello c'è tempo. Sono le ginocchia, invece, che con gli anni funzionano sempre meno.
Alberto e Tania, gestori dei rifugi, creano buona parte di un'atmosfera che già comunque era abbastanza bucolica di suo. Se hai gambe, se ti vuoi svegliare alle cinque di mattina, se conosci le tue capacità o se vuoi farti accompagnare da una guida esperta, non toglierti il privilegio di raggiungere la cima più iconica e anche una delle più impervie delle Dolomiti.
Alma Hunting Lodge è una dimora storica del 1749 a Cancia, trenta minuti a piedi dalla cascata di Ru de Assola e quindici minuti d'auto da Cortina d'Ampezzo. Camere in estate, appartamenti in inverno.